Mastoplastica additiva e cancro al seno

mastoplastica additiva e cancro al senoL’ingrandimento del seno (mastoplastica additiva) è di norma effettuata mediante l’utilizzo di protesi al silicone.

Gli impianti inseriti consistono, in termini sintetici ed esplicativi, in un sacchetto riempito con gel di silicone: ci sono molte marche differenti di protesi ma, qualsiasi si utilizzi, esse non dureranno per sempre e, talvolta, dovranno essere sostituite dopo 10 o 15 anni.

Cerchiamo oggi di comprendere se vi possano essere delle correlazione tra gli impianti e i problemi di salute, e tra il silicone e il cancro.

Impianti e problemi di salute

Molte polemiche sono sorte circa la relazione tra problemi di salute e gli impianti al seno in silicone, in particolar modo, con il rischio di fuoriuscita del gel di silicone dall’impianto, e la sua raccolta nei tessuti. Alcune donne hanno dichiarato di aver sofferto di sintomi quali dolore alle articolazioni e stanchezza estrema, in seguito alla rottura di una protesi. Alcuni grandi studi hanno tuttavia dimostrato che non vi è alcuna prova che la perdita di silicone causi questi sintomi.

Silicone e cancro

Alcune donne si preoccupano che il silicone possa causare il cancro al seno. Ma attenzione: non vi è alcuna prova che silicone aumenti il rischio di cancro al seno, anche se nel dicembre del 2011 grande clamore mediatico aveva generato le segnalazioni di problemi con un particolare tipo di impianto denominato protesi PIP, realizzati da una società francese. Gli impianti sono stati vietati nel 2010, dopo che alcuni test hanno dimostrato che essi contenevano un tipo di gel di silicone che non era stato approvato per uso medico. I test non hanno mostrato alcun aumento del rischio di problemi di salute legati all’utilizzo di questo gel di silicone rispetto ad altri tipi di impianti. Ma la copertura dell’impianto aveva maggiori probabilità di rottura.

Alcune indagini successive hanno dimostrato che vi è un aumento del rischio di cancro al seno con l’utilizzo delle protesi. Di fatti, alcuni medici in Francia hanno diagnosticato una donna con una forma molto rara di cancro chiamato linfoma anaplastico. Gli esperti americani e francesi hanno suggerito che per le donne con protesi mammarie esiste effettivamente un minimo rischio, ma non un aumento di questo tipo di linfoma.